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La sostenibilità

ELETTRICO
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Colonnine elettriche a ricarica rapida per auto elettriche

Nel parcheggio antistante il Plessi Museum sono state installate colonnine elettriche a ricarica rapida: otto a marchio Tesla e una multistandard. Quest’ultima, a servizio delle diverse vetture, è equipaggiata con 3 connettori diversi e può servire due autovetture in contemporanea. Tutte le stazioni consentono in soli venti minuti la ricarica del 50% della batteria di una vettura; la ricarica completa avviene altresì in circa un’ora. Le colonnine Tesla per la ricarica dei veicoli elettrici sono presenti all’uscita della stazione autostradale di Affi.

Il Plessi Museum è raggiungibile anche per chi proviene dal Brennero e viaggia in carreggiata sud grazie ad un sottopasso pedonale.



A22 realizza un sistema di erogazione di energia elettrica a servizio dei mezzi pesanti per il mantenimento del ciclo del freddo presso l’area Sadobre.

 

2/12/2015 - All’autoporto di Sadobre, nei pressi di Vipiteno, Autostrada del Brennero ha attivato 5 colonnine per l’erogazione di energia elettrica a servizio dei mezzi pesanti dotati di generatore elettrico per il mantenimento del ciclo del freddo.

Il progetto si inserisce nel programma europeo per la riduzione dell’impatto ambientale e acustico del settore trasporti nelle reti trans-europee TEN-T.

Attualmente, infatti, la maggior parte delle merci viene refrigerata con generatori diesel che, oltre a provocare un continuo e fastidioso rumore, sono anche causa dell’inquinamento atmosferico delle aree di sosta dedicate ai mezzi pesanti. “Con le colonnine per l’erogazione di energia elettrica - sottolinea l’ing. Walter Pardatscher, Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero - l’autoporto di Sadobre non solo sarà in grado di ridurre le emissioni di CO2, NOx e polveri sottili, ma potrà combattere efficacemente l’inquinamento acustico nell’area”.

Quest’innovativo sistema di erogazione di elettricità, installato dalla ditta olandese NomadPower su suo brevetto, permetterà alle aziende di trasporto o ai singoli autisti, previa registrazione sul sito NomadPower.eu, di ottenere l’accesso ai numerosi punti di connessione elettrica NomadPower sparsi in tutta Europa. Dei quattro punti presenti in Italia, due sono stati realizzati da A22 e si trovano in Trentino – Alto Adige: oltre al parcheggio dell’area di Sadobre, le colonnine di distribuzione di energia elettrica sono state installate anche all’interporto di Trento.

È sufficiente che il conducente inserisca il cavo dell’unità refrigerata del proprio autoveicolo al punto di connessione e che lo attivi dal telefono cellulare attraverso l’applicazione NomadPower o, alternativamente, tramite un SMS o una chiamata telefonica, affinché la colonnina inizi a  fornire energia elettrica al camion durante la sosta, per tutto il periodo desiderato, fino alla disconnessione dell’utente. Al termine della sosta, il quantitativo in kWh di energia utilizzata ed il corrispondente costo in euro viene notificato via app, sms, internet o email, sia al conducente che al gestore del servizio. “Per i primi sei mesi Autostrada del Brennero concederà gratuitamente l’utilizzo del servizio” ha concluso il Direttore Tecnico Generale.

Le 5 colonnine, ognuna delle quali ha due punti di erogazione, sono connesse ad un’unità centrale. Ogni unità centrale contiene modem, sistemi GPRS e smart meters. Questi ultimi sono in grado di monitorare in tempo reale i consumi e lo stato del sistema, consentendo così di intervenire immediatamente sull’impianto  in caso di malfunzionamento o guasti in modalità remota, cioè senza dover ricorrere all’intervento sul posto, nella maggior parte dei casi.

IDROGENO

Con una partecipazione del 36,21% l’Autostrada del Brennero è, sin dal 2006, parte dell’Istituto per Innovazioni Tecnologiche S.c.a.r.l. (I.T.T.). Si tratta di una società impegnata nel creare un background industriale interessato alla produzione di idrogeno mediante l’utilizzo di risorse rinnovabili.


IL PRIMO IMPIANTO -
L'A22 ha realizzato a Bolzano sud una prima struttura dedicate alla produzione e distribuzione di idrogeno verde, quello generato cioè con il solo utilizzo di fonti di energia rinnovabile (il sole, il vento e l’acqua, ovvero l’energia fotovoltaica, eolica ed idroelettrica). Nel piano di sviluppo societario è prevista la realizzazione di futuri impianti presso il passo del Brennero, Nogaredo e gli innesti con le autostrade A4 e A1.

L’Autostrada del Brennero S.p.A. ha inoltre lanciato un progetto mirante alla sperimentazione dell’impiego di celle a combustibile per rendere energeticamente autonomi alcuni siti tecnici lungo l’autostrada. L'energia elettrica necessaria all’alimentazione dei vari dispositivi ITS (Intelligent Traffic Systems) viene prodotta grazie all'idrogeno, non bruciandolo, bensì combinandolo con l'ossigeno attraverso una reazione chimica controllata. Uno dei maggiori vantaggi del produrre energia in tal modo consiste nel fatto che, utilizzando nel processo idrogeno puro anziché un combustibile fossile ricco di idrogeno, gli unici prodotti della reazione chimica sono calore ed acqua.


Obiettivo del progetto è quello di promuovere nel medio-lungo termine lo sviluppo dell’idrogeno come nuovo vettore energetico in grado di risolvere il problema delle emissioni e rendere autonomi alcuni siti tecnici sprovvisti di allacciamento elettrico.


L'IMPIANTO DI BOLZANO SUD - Presso la stazione autostradale di Bolzano Sud è stato realizzato il primo impianto pilota per la produzione e distribuzione di idrogeno a servizio dell’A22 e del territorio circostante.

L’installazione del suddetto impianto dimostrativo per la produzione di idrogeno ha lo scopo di favorire la creazione di nuove attività nel settore artigianale ed industriale, di sviluppare un ampio know how riguardante la tecnologia dell’idrogeno e di promuovere più in generale le energie rinnovabili.

Diverse sono le motivazioni che hanno portato alla sua scelta. Innanzitutto, si è considerata la sua dislocazione geografica, strategica in quanto a circa metà del tratto Monaco-Modena individuato dal programma di sviluppo industriale dell’IIT e alla periferia di una città, Bolzano, che è già impegnata allo sviluppo di energie alternative.

Inoltre, l’area individuata permetterà di sfruttare tale sito di produzione ed erogazione anche per il rifornimento di flotte di mezzi pubblici della Provincia di Bolzano ora alimentati a metano ed essere utilizzato anche da veicoli privati.

RIDUZIONE DEI GAS AD EFFETTO SERRA - L'impianto di produzione di idrogeno a Bolzano è in grado di sostituire circa 525.000 litri di benzina o di 440.000 litri di diesel all'anno. Utilizzando idrogeno verde si possono risparmiare fino a circa 1.200.000 kg di emissioni nocive di CO2 all'anno.


 H2 Suedtirol - SITO WEB IIT
   
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FOTOVOLTAICO

Barriera fonoassorbente con pannelli fotovoltaici a protezione dell’abitato di Marano (comune d’Isera) lungo l’autostrada del Brennero.

Nel 2009 è stata realizzata da Autostrada del Brennero, in collaborazione con il Comune di Isera, la prima barriera antirumore fotovoltaica ad alta efficienza d’Italia. Questa barriera fonoassorbente a protezione dell’abitato di Marano, realizzata in fregio alla carreggiata sud dell’Autobrennero dal km 160+017 al km 161+084, risponde ad una duplice finalità: da un lato, in ottemperanza al Piano di contenimento ed abbattimento del rumore, protegge le abitazioni del Comune d’Isera (TN) dall’inquinamento acustico prodotto dal traffico autostradale; dall’altro, grazie ad un rivestimento in pannelli fotovoltaici in silicio monocristallino di 5.036 metri quadrati (l'impianto fotovoltaico cioè sfrutta, come sistema di sostegno, la struttura della barriera antirumore), produce elettricità sfruttando l’energia solare.

Dato l’ampio sviluppo della barriera - che misura in lunghezza 1.067 metri ed è alta mediamente 5,60 metri - la superficie disponibile ospita 3944 moduli fotovoltaici, capaci di produrre un’energia pari a circa 690.000 kiloWatt/ora annui.
La barriera è particolarmente efficace dal punto di vista fotovoltaico grazie all’adozione di una sezione trasversale costituita da due tratti a diversa inclinazione, a 60 e 35 gradi (il primo tratto, di lunghezza circa 3.20 m, è inclinato di 60 gradi; il secondo tratto, di lunghezza circa 1.60 m, è inclinato sull'orizzontale di 35 gradi).

Secondo le stime dei consumi "totali" di energia elettrica per abitanti in Trentino Aldo Adige, la barriera può soddisfare i consumi domestici di circa 600 abitanti del vicino Comune di Isera.

La potenza di picco complessiva del generatore è data da circa 3.900 moduli da 185 Wp cadauno, per un totale di circa 730 KWp ed una produttività annua pari a circa 689.000 KWh.
Data l’estensione del “campo fotovoltaico”, lo stesso è stato suddiviso in 6 sottocampi di potenza e lunghezza pressoché uguale.
Per quanto attiene l’aspetto elettrico, data la potenza del generatore, la trasmissione dell’energia prodotta e la cessione della stessa alla rete pubblica, avviene con linee in media tensione, tramite la trasformazione della tensione di campo da 230 V a 20.000 V.

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