Progetto europeo 5GBEAM

Grazie alla nuova tecnologia veicoli e infrastruttura potranno comunicare direttamente
La Società guida il progetto europeo con numerosi partner fra cui TIM e INWIT

 

Autostrada del Brennero compie un altro deciso passo verso la mobilità del futuro in cui la protagonista sarà la guida connessa e autonoma.

La Società è infatti alla guida del progetto europeo 5GBEAM (Developing 5G Infrastructure along the Brenner corridor for a European Automated Mobility) con la partnership di TIM, INWIT S.p.A., Optimus Tower Austria GmbH, MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile) e l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Con il sostegno delle province di Trento e Bolzano, Autobrennero ha infatti avanzato sul bando CEF-DIG-2024-5GLSP una proposta progettuale dedicata all’implementazione della connettività 5G, una tecnologia che, grazie alla bassa latenza, permette di sviluppare casi d’uso avanzati di guida connessa e autonoma (CCAM). Il progetto, finanziato al 50% dal Programma Connecting Europe Facility della Commissione Europea con 8,7 milioni, è formalmente avviato dal 1° dicembre 2025 ed ha una durata di 36 mesi.   

Quest’iniziativa si inserisce nella consolidata esperienza di Autostrada del Brennero nel campo delle tecnologie C-ITS e della smart mobility, avviata con i progetti C-Roads e proseguita con il 5G-CARMEN, una sorta di progenitore del progetto 5GBEAM. Se nell’ambito di C-Roads  la Società  ha realizzato un’infrastruttura dedicata allo scambio di informazioni tra infrastruttura e veicolo (I2V), dotando l’arteria di 68 Road Side Unit (RSU), antenne speciali per lo scambio dati tramite connessioni a corto raggio, il 5G-CARMEN ha permesso di testare le manovre di guida cooperativa avvalendosi di una rete pilota del 5G.

Il 5GBEAM realizzerà una copertura 5G ad alte prestazioni della tratta autostradale: questo permetterà di superare non solo i limiti della rete sperimentale di cui si è avvalso 5G-CARMEN ma anche quelli dell’architettura attuale, dove in sostanza il 5G dipende ancora molto dal 4G. Tra i principali benefici attesi rientra la riduzione della latenza (ossia i tempi di risposta) a livelli ultra-ridotti (URLLC), nell’ordine dei millisecondi. Si tratta di un aspetto centrale per i sistemi di guida autonoma nei quali la rapidità dello scambio informativo è direttamente legata alla sicurezza. Il progetto introduce inoltre le comunicazioni dirette 5G-V2X (sidelink PC5), che consentiranno -solo in alcune delle tratte interessate - lo scambio di dati direttamente tra veicolo e infrastruttura anche in assenza di copertura della rete cellulare tradizionale, rafforzando la continuità e la resilienza del sistema. 

Il primo passo operativo riguarda lo sviluppo dell’infrastruttura. Grazie al coinvolgimento di partner del settore delle telecomunicazioni, sull’A22 da Modena al tratto transfrontaliero fra Italia e Austria verrà realizzata una rete 5G Standalone con funzionalità di edge computing, ossia una rete che permette di elaborare i dati vicino al punto in cui vengono generati. Sul versante austriaco invece il progetto garantirà la continuità dell’infrastruttura di supporto alla rete 5G dal passo del Brennero a Kufstein, raggiungendo il confine tedesco.

Disporre di una rete 5G presenta vantaggi importanti per la guida autonoma. Questa tecnologia riduce drasticamente il tempo di risposta nella trasmissione dei dati. Per i sensori stradali significa poter comunicare quasi in tempo reale, aspetto fondamentale per segnalare incidenti o gestire ostacoli improvvisi, attivare sistemi di emergenza e in generale supportare applicazioni di guida autonoma che richiedono azioni immediate. Inoltre, il 5G consente di gestire grandi volumi di dati e di collegare un numero molto elevato di dispositivi per km², caratteristica ideale per il monitoraggio di infrastrutture stradali ricche di sensori (Structural Health Monitoring). Per il traffico tutto questo si traduce in informazioni più precise e tempestive, sistemi di allerta più affidabili e decisioni operative più sicure.

Nel corso di 5GBEAM Autostrada del Brennero testerà la bassa latenza del 5G per migliorare alcuni casi d’uso già sperimentati con i progetti C-Roads e 5G-CARMEN, come la gestione dell’avvicinamento e l’intervento di veicoli di emergenza o prioritari e la sicurezza nelle aree di cantiere. In queste situazioni, dispositivi connessi al 5G potranno essere indossati dagli operai e inviare avvisi in tempo reale ai lavoratori e ai veicoli, aumentando la sicurezza in un contesto particolarmente delicato. Infine, il progetto testerà i benefici del 5G anche in contesti critici come le gallerie o le aree con copertura GNSS limitata, con l’obiettivo di verificare la continuità dei servizi di comunicazione e localizzazione.


    



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