La proposta di finanza di progetto attraverso la quale Autostrada del Brennero punta a trasformare l’A22 nel primo Green Corridor d’Europa dedica un capitolo importante alla diffusione dei servizi di ricarica elettrica. La ragione è chiara: anche se le emissioni inquinanti in atmosfera non dipendono dall’autostrada ma dai mezzi che vi transitano, Autobrennero vuole fare la propria parta nella più grande partita della decarbonizzazione dei trasporti che si sta disputando a livello globale. Dotare l’arteria di una rete capillare di colonnine di ricarica significa dare un contributo decisivo alla mobilità elettrica, contribuendo così all’obiettivo che si è data l’unione europea di ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030.
Oggi Autostrada del Brennero può essere definita un Charging Point Operator (CPO) con 15 stazioni di ricarica distribuite fra aree di servizio e le vicinanze delle stazioni autostradali. Le stazioni ospitano 75 punti di ricarica (stalli), oltre a quelli Tesla. La ricarica viene offerta a un prezzo nettamente più basso rispetto a quello medio disponibile sulla rete nazionale, dai 0,33kWh (ricarica standard) ai 0,43kWh (ricarica ultra rapida), contro gli 0,40kWh e gli 0,80kWh di media a dimostrazione che per A22 gli impianti per la ricarica elettrica non si configurano tanto come una scelta di business ma come un impegno per l’ambiente e per le popolazioni che quell’ambiente vivono tutti i giorni.
Autostrada del Brennero ha inaugurato nel mese di maggio 2025, a Bolzano Sud nel parcheggio Firmian, la prima stazione di ricarica per mezzi pesanti elettrici della tratta. La stazione ospita tre stalli e 4 punti di ricarica, tre operativi tramite connettori classici CCS2 seppure ad alta potenza (max 600 kW) e uno grazie al nuovissimo connettore MCS sigla di Megawatt Charging System,da 1MW prodotto da Alpitronic. L’innovativo sistema è una novità assoluta per l’Italia e e uno dei primi in Europa. Il principale vantaggio di questa ricarica ultraveloce risulta essere la riduzione dei tempi in cui questi veicoli rimangono fermi: per caricare un tir con batteria da 500kWh con una potenza di ricarica fino a 1000kW basterà circa mezz’ora e un’autonomia potenziale di 500 km, anche se peso trasportato, pendenze e altri fattori esterni possono influire su questi numeri. L’utilizzo della stazione di ricarica è per ora possibile solo tramite una tessera rilasciata direttamente da Autostrada del Brennero, che ne monitorerà l'utilizzo.
In A22 l’energia elettrica è impiegata anche per la riduzione dell’impatto ambientale e acustico del settore dell’autotrasporto. La Società ha installato colonnine elettriche per l’alimentazione dei generatori dei mezzi a temperatura controllata presso l’autoporto di Sadobre di Vipiteno, il parcheggio dell’Interporto di Trento nord e l'area di sosta di Rovereto sud. Il servizio fornisce un’alternativa sostenibile all’avvio dei generatori diesel durante le soste.