Bressanone Sud- Zona Industriale, c’è la gara per i lavori

08 ottobre 2026
Previste due ulteriori stazioni per permettere entrata e uscita da entrambe le carreggiate
Verranno realizzati anche oltre 600 metri di nuove barriere fonoassorbenti
“È con grande soddisfazione che apprendiamo dell’avvio della procedura d’appalto per il completamento del casello di Bressanone Sud-Zona Industriale. Si tratta di un’infrastruttura attesa dal territorio che contribuirà a migliorare la viabilità da Bressanone a Chiusa e che conferma la proficua collaborazione tra le istituzioni locali e Autostrada del Brennero”. Commenta così il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, la pubblicazione, lo scorso 2 ottobre, del bando di gara che consentirà di avviare i lavori per il potenziamento della stazione autostradale di Bressanone Zona Industriale. Uno snodo sorto in stretta simbosi con la zona industriale adiacente, di cui ha contribuito anche alla crescita e allo sviluppo: l’incremento degli scambi commerciali dell’area ha messo in luce negli ultimi anni i limiti dell’attuale assetto, caratterizzato dal solo ingresso verso nord e dall’uscita possibile solo per chi proviene sempre dal Brennero. La realizzazione di un casello autostradale completo significa sgravare la città di Bressanone e la viabilità ordinaria della Valle d’Isarco da una mole rilevante di traffico. La nuova configurazione prevederà due nuove ulteriori stazioni autostradali, che saranno realizzate a sud delle esistenti e che consentiranno anche di entrare in A22 per dirigersi a sud e di uscire se si proviene dalla medesima direzione.
“Autostrada del Brennero cerca sempre di supportare il più possibile i territori che attraversa, crescendo insieme a loro – afferma il Presidente Hartmann Reichhalter – Quello di oggi è un altro tratto di questo percorso comune, fatto di rispetto reciproco: Bressanone e la Val d’Isarco avevano bisogno di una stazione completa capace di accogliere i flussi di traffico e al contempo pensata con grande attenzione agli aspetti viabilistici e contemporaneamente di riduzione dell’impatto sonoro. Un lavoro di squadra meticoloso cui hanno contribuito più soggetti istituzionali, ai quali faccio i miei ringraziamenti, e che ci ha portato all’importante passaggio odierno”. “La crescente pressione del traffico sulla zona riflette - osserva l’Amministratore Delegato Diego Cattoni – il ruolo cruciale svolto dall’A22 negli scambi commerciali non solo con il Nord Europa, ma anche lungo le direttrici verso sud, consolidandone la funzione strategica quale infrastruttura fondamentale del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo e nodo essenziale per la continuità dei flussi di merci e persone a livello nazionale ed europeo. Ancora una volta, siamo riusciti a coniugare le necessità locali con quelle di chi viaggia, garantendo una soluzione che incrementa l’efficienza dell’A22 e la sua sicurezza”.
La nuova stazione di entrata in direzione sud sorgerà ad ovest dell’autostrada, in prossimità della S.S.12. L’innesto sulla viabilità ordinaria è stato progettato prevedendo un nuovo ramo sull’esistente rotatoria che collega la S.S.12 con il sovrappasso di Albes e l’uscita dalla carreggiata sud dell’A22. La stazione sarà dotata di due piste, una Telepass e una multifunzione, di cui una dimensionata anche per il passaggio dei trasporti eccezionali.
Ad est dell’A22, tra l’autostrada e il fiume Isarco è prevista l’uscita dalla carreggiata nord. Il flusso di traffico in uscita dal tracciato A22 potrà dirigersi direttamente all’esistente vicina rotatoria ubicata ad est del cavalcavia di Albes, grazie alle quale potrà poi procedere in qualsiasi direzione. Le piste di uscita previste sono tre, una Telepass e due multifunzione automatiche e anche in questo caso una sarà adeguata per il transito dei trasporti eccezionali. “Con questo progetto - afferma il Direttore Tecnico Generale Carlo Costa - offriamo non solo una risposta concreta alla cittadinanza ma andiamo a soddisfare le esigenze dell’utenza autostradale, realizzando una stazione completa e moderna in una posizione strategica. A ciò si aggiunge la nostra ormai consueta attenzione agli aspetti paesaggisti in tutti gli interventi progettati: i nuovi manufatti saranno infatti architettonicamente simili a quelli attuali, caratterizzati da travi in legno lamellare a forma di onda per dialogare con l’ambiente alpino circostante”.
In carreggiata nord verrà costruito un nuovo impianto antirumore di lunghezza pari a 580 m e altezza pari a 4,80 m in pannelli fonoassorbenti in legno, così da ridurre al minimo gli effetti di riflessione. È inoltre previsto il prolungamento verso sud dell’esistente barriera in carreggiata sud, per una lunghezza di 66 m e un’altezza di 4,30 m in pannelli fonoassorbenti in legno, in continuità con l’attuale impianto antirumore.
Per collegare alla viabilità ordinaria la nuova stazione di entrata in carreggiata sud sarà necessario realizzare un ramo aggiuntivo all’esistente rotatoria lungo la S.S.12. È stato effettuato un rilievo dei veicoli in uscita dalla stazione autostradale di Chiusa e un confronto con quelle dei veicoli transitanti in corrispondenza della rotatoria. Tale studio ha reso possibile quantificare il numero di veicoli che attualmente percorrono il tratto di S.S. 12 tra Chiusa e la rotatoria in entrambe le direzioni e che, nella configurazione progettuale, utilizzeranno invece le due nuove stazioni. Da tali previsioni emerge che i volumi di traffico transitanti in futuro sulla rotatoria subiranno una riduzione complessiva significativa e una ridistribuzione sui vari rami.