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Sensoristica

Sensoristica

L’innovazione tecnologica è un potente alleato della sicurezza. Autostrada del Brennero ha per questo deciso di avvalersene a vari livelli per potenziare il monitoraggio dell’arteria sia a livello strutturale che viabilisitico ma anche per gettare le basi della guida del futuro, connessa e autonoma.

La Società ha infatti avviato un piano per dotare tutte le principali opere d’arte di sistemi di sensori capaci di rilevare immediatamente eventuali criticità e consentire così interventi più precoci e meno impattanti, a tutto vantaggio della sicurezza dell’arteria. Il viadotto di Colle Isarco e il ponte sul Po dispongono già di un ampio ventaglio di questi dispositivi, quali estensimetri, accelerometri, velocimetri, fessurimetri, sensori di temperatura, inclinometri, altimetri e sensori di tipo verticale per il monitoraggio del fondo dell’alveo, pese dinamiche (WIM), celle di carico, stazioni totali e prismi ottici, sensori elasto-magnetici, misurazioni satellitari (DInSAR) nonché sensori a emissioni acustica.

Sensori e telecamere consentono anche di monitorare il traffico e 68 antenne speciali, le Road Side Unit, sono state installate lungo i 314 chilometri dell’arteria nell’ambito del progetto C-Roads che ha permesso di avviare la sperimentazione di sistemi di trasporto intelligenti cooperativi.

La nuova frontiera in questo senso è rappresentata però oggi dal 5G: Autobrennero è alla guida del progetto europeo 5GBEAM che punta a potenziare l’infrastruttura 5G lungo l’A22, integrando una copertura 5G senza interruzioni (700 e 3.700 MHz). L’obiettivo primario è quello di implementare la mobilità connessa e automatizzata (CCAM) sfruttando le funzionalità della rete 5G Standalone (SA), ossia una rete totalmente indipendente dal 4G, in particolare l’ultra-affidabilità e bassa latenza (URLLC), essenziali per raggiungere livelli di automazione più elevati.

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